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[S2E1] Vita Mia


Richard Roeper of the Chicago Sun-Times gave a positive review and wrote: "The Morning Show doesn't have the cinematic gravitas of the Showtime series The Loudest Voice or the Aaron Sorkin poetry of HBO's The Newsroom. It's more along the lines of the solid but underachieving Sports Night TV series from the late 1990s."[45]




[S2E1] Vita mia


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The show tells the story of Ciro Di Marzio (Marco D'Amore), a member of the Savastano clan, headed by Pietro Savastano (Fortunato Cerlino), a high-ranking member. Ciro aims to navigate the dangers of the criminal world, while also fighting a brutal civil war.[5] The title is a play on the Neapolitan crime syndicate Camorra, and the show is set and filmed in Naples. The Savastano family also consists of his wife Immacolata (Maria Pia Calzone) and son, Gennaro (Salvatore Esposito). The show also features rival crime boss Salvatore Conte (Marco Palvetti), while introducing the characters Annalisa Magliocca (Cristina Donadio), Patrizia Santore (Cristiana Dell'Anna), Giuseppe Avitabile (Gianfranco Gallo), Enzo "Sangueblù" Villa (Arturo Muselli), Gerlando Levante (Gianni Parisi), Michelangelo "Mickey" Levante (Luciano Giugliano) and Federico Maccauro (Carmine Paternoster) in the show's later seasons.


Alcuni mesi dopo egli torna a Roma per concludere il traffico di droga con Don Giuseppe Avitabile, un boss napoletano operante nella capitale. Prima di partire per Scampia, Genny si fermerà una notte nell'albergo di Don Giuseppe e avrà la piacevole visita di sua figlia Azzurra, una vecchia fiamma. In seguito si reca a Colonia dove il superlatitante Don Pietro si nasconde ospitato da Mico, esponente di un clan amico calabrese. Al vecchio capo-famiglia, Genny consegnerà un carico di brillanti per l'acquisto di armi e droga.


Padre e figlio non sono d'accordo sul modo di gestire gli affari e sulle modalità con cui tornare a prendere il controllo di Scampia e Secondigliano. Genny e suo padre, invitati dal capo clan calabrese ad una cena, rimangono coinvolti in un agguato tra clan calabresi, ma riescono a scampare alla morte. Durante la fuga, vengono visti e inseguiti dalla polizia, ma Don Pietro ha un malore ed è costretto a fermarsi. Genny non ha intenzione di lasciare il padre nelle mani della giustizia e lo carica su di sé portandolo così in salvo. Rubata un'auto in una stazione di servizio, ne uccide il conducente dopo che questi lo aiuta a soccorrere il padre e dopo aver infilato la vittima nel bagagliaio e rifugiandosi in una vecchia fabbrica, i due camorristi passano lì insieme la notte.


Patrizia e Don Pietro incontrano Genny a Roma. Genny rivela di voler evitare una nuova guerra e il patto stretto con Ciro, Don Pietro accetta le condizioni. Ciro si ritrova a spiegare ai suoi fedeli i termini dell'accordo raggiunto con Gennaro e i suoi uomini: l'Alleanza acquisterà la droga solo da Genny e Don Pietro e quel che resta del clan Savastano sarà confinato nel rione a loro assegnato.


Don Pietro e Genny sono al sicuro in un nascondiglio. Entrambi rimangono ostili sulle loro posizioni e Malammore cede ai Ragazzi del Vicolo la piazza di spaccio di Scianel (e la donna stessa) in cambio della vita dell'Immortale: la donna riesce a fuggire, viene però poi fermata dalla polizia e arrestata (ricercata a seguito delle dichiarazioni di Marinella fatte alla polizia). Nel capannone dell'Immortale c'è solo Patrizia e suo fratello, tenuto come ostaggio.


Genny confessa ad Azzurra di aver fatto arrestare Avitabile per non essere un sottoposto di suo suocero. Azzurra accetta il voltafaccia per amore del marito e del bambino che porta in grembo, seppur estremamente contraria. 041b061a72


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